Marketing e Tendenze

Venerdì 9 Gennaio 2026

Valorizzazione territoriale e Dop/Igp: l’identità come leva di posizionamento

Dalla commodity al prodotto identitario tra origine, cultivar e narrazione

di Fabio Piccoli

Scheda tecnica

Negli ultimi anni l’olio extravergine di oliva ha intrapreso un percorso di trasformazione che lo avvicina sempre più al modello del vino, dove origine e identità territoriale diventano elementi centrali del valore percepito. La crescita delle produzioni Dop e Igp testimonia questa evoluzione: l’olio non è più considerato solo un ingrediente, ma un prodotto culturale legato a paesaggi, cultivar e tradizioni produttive specifiche.


La valorizzazione territoriale consente alle aziende di differenziarsi in un mercato affollato, superando la logica del prezzo e puntando su autenticità, storia e legame con il luogo di produzione. Raccontare il territorio, le tecniche di raccolta, le peculiarità varietali e il sapere artigianale diventa parte integrante della strategia di marketing e posizionamento, soprattutto sui mercati internazionali.


Questo processo di premiumizzazione richiede però coerenza lungo tutta la filiera: qualità costante, comunicazione efficace e sistemi di certificazione credibili. Le denominazioni di origine rappresentano uno strumento chiave per garantire riconoscibilità e tutela, ma anche per rafforzare il rapporto tra prodotto e comunità locali.


In prospettiva, il successo dell’extravergine dipenderà sempre più dalla capacità di trasformare ogni bottiglia in un racconto territoriale distintivo, capace di unire valore economico, identità culturale e competitività globale.